A cosa serve lo Psicologo o lo psicoterapeuta?

A cosa serve uno Psicologo o uno psicoterapeuta?

Quando si ha una sofferenza psicologica, come quando si un dolore fisico o un sintomo, oggi si va subito su internet. Un tempo si andava dal medico mentre oggi si impugna lo smartphone e si digita qualcosa del tipo: “come curare la depressione, come combattere l’ansia, come guarire dagli attacchi di panico, sintomi del disturbo bipolare, come guarire dal disturbo ossessivo compulsivo, come eliminare l’ansia da prestazione”.

Insomma si spera di avere informazioni  certe, una diagnosi e una cura. Sembra che l’idea più diffusa sia quella secondo cui esista un farmaco o una parola magica per eliminare i sintomi. Se andiamo a vedere gli articoli che rispondono alla domanda: Cos’è la psicoterapia, chi e perché farla? Gli articoli degli psicologi spesso vanno a sottolineare un superamento di blocchi e affermano che chi giunge in terapia lo fa perché è una persona bloccata che non vive una vita appagante. In generale la “Rete” sollecita fantasia di guarigione e di assenza di dolore e sofferenze.

Quindi cerchiamo di capire a cosa serve la psicoterapia e per farlo facciamo finta di andare in un centro commerciale a acquistare un elettrodomestico. Ad esempio una lavatrice. Sappiamo che avremo una garanzia di circa due anni e per questo quando avrà il primo difetto importante la porteremo in assistenza per farla riparare. I centri assistenza avranno tutti i loro cavilli, ma alla fine ce la restituiranno funzionante. Se poi, una volta giunti a casa, il problema si ricrea torneremo in assistenza indignati e intimeremo di provvedere, pena l’obbligo di fornirci un elettrodomestico nuovo di pacca.

Trattiamo spesso la psiche come un elettrodomestico. Ci aspettiamo che il nostro mondo emotivo funzioni a dovere e provveda a farci vivere senza dubbi, sofferenze, incertezze, insomma senza quelli che comunemente chiamiamo difetti dell’animo umano. A quel punto giungiamo in psicoterapia e chiediamo allo psicoterapeuta di aggiustarci, di eliminare quel problema e farci tornare come nuovi. Soprattutto se siamo in garanzia dato che, in vecchiaia, accettiamo meglio i malanni di stagione. Ma quando si arriva dallo psicoterapeuta costui ci comunica placidamente che non ci possiamo aspettare di essere aggiustati o sostituiti, piuttosto dobbiamo imparare a funzionare con i nostri difetti. Anzi mettere i difetti al centro perché il resto di noi, che è funzionante, vi si adatti per andare avanti.

Se fossimo in assistenza per la lavatrice, è come se ci dicessero qualcosa del tipo: “Guardi non posso fare nulla, l’asse del motore si è storto, quindi dovrebbe evitare di mandare la centrifuga al massimo, di caricare  troppo il cestello, e dovrebbe lavare il cassettino dei saponi. Se i panni sono molti, cerchi di lavarne a mano almeno la metà”.

Dunque mi sembra evidente che lo psicologo e la psicoterapia servono non a guarire. La parola guarire significa impedire. Impedire che qualcosa avvenga o esista. Impedire che il difetto sopravviva. La psicoterapia è proprio al servizio del difetto poiché quel difetto è ciò che siamo e ogni volta che cerchiamo di aggiustarci stiamo cercando di non essere noi.

Chi si rivolge allo psicoterapeuta vuole quindi trovare il modo di accogliere i suoi difetti, le sue depressioni, il suo asse storto , le sue ansie. Accogliere e servire questi difetti come se fossero dei Re. Questo perché nella stessa misura in cui ci limitano ci definiscono. Definire un limite o un confine è il modo migliore di definire un’identità.

Spesso capitano genitori che si confrontano con l’adolescenza dei figli come se li portassero in centro assistenza. Spesso abbiamo un atteggiamento simile verso noi stessi. Combattiamo i difetti, Anche le coppie giungono con questa aspettativa mentre anche la psicoterapia  di coppia non serve necessariamente a riparare la coppia ma a farla vivere con quello che non funziona. Pagare un tariffario spesso corrisponde a chiedere rimedi. Un buono psicoterapeuta ne fornisce ma non alla “lavatrice” rotta ma a chi la usa.

Vedi sullo stesso argomento anche: Le qualità di un bravo psicoterapeuta. In L’anima fa arte Blog

 

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