L’invenzione di Morel Recensione

Borges lo sopravvaluta ma certamente questo è un libro di alluciazioni, di invenzioni di dialoghi con gli immaginari. Letto in trasparenza ci racconta il rapporto con Anima e Animus. Poche pagine ubriacanti. Ci si perde in continuazione. I ricordi si confondono ai sogni e alle riflessioni e, come nella biografia di Jung, ci parlano tutti di Psiche.

 

 

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